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claudietta...LA TIGRE NON MANGIA LONTANO... February 13 sempre e per sempre -F. de GregoriPioggia e sole cambiano la faccia alle persone P.S. UNA PROMESSA è UNA PROMESSA: AUGURI.... November 04 Ai miei compagni di viaggioNunc est bibendum Brindiamo coi calici levati un sorso per le parole taciute per i silenzi urlati per le ristate tristi per le lacrime allegre nunc est bibendum brindiamo a pieni bicchieri tra le verità degli ubriachi alla valorosa codardia alle speranze già morte ai mastodontici difetti nunc est bibendum brindiamo col vino pregiato tra instabili equilibri alcolici alla vita che muore ogni giorno alla morte che vive ogni giorno a noi che rimaniamo andandocene nunc est bibendum brindiamo all’ultima goccia tra le parole impastate dall’uva ai pupazzi della nostra infanzia alla fretta della nostra adolescenza alla paura della nostra vecchiaia beviamo perché quello che ci scorre nelle vene non è vino ma sangue
Ai miei compagni di viaggio, a chi condivide con me questa avventura lontana 500 km da casa. Per tutte le serate trascorse tra queste quattro mura in questi quattro anni. Alle notti insonni passate a bere, a fumare (sigarette!!!) e a volte (perchè no?!) anche a studiare... Alle nostre discussioni intorno al niente e a tutto... alla nostra costante paura di non farcela e all'incrollabile sicurezza che comunque vada sarà un successo. A voi che annullate le distanze che ci separano in tutta Italia. A voi, perchè VI sopporto e Mi sopportate.... Questa è per noi, con la speranza di rimanere sempre e comunque sognatori ad occhi aperti..... perchè tutti sanno sognare... ma pochi sanno farlo con la nostra ostinazione.
October 12 Milano-GrossetoMilano. Stazione Centrale. Partenze, Grosseto, binario 16. Ho preso un treno che viaggia veloce ma solo avanti o indietro. Salgo alla partenza. Scendo al capolinea. I compagni di viaggio fermano sempre prima. Il treno si svuota Fermata dopo fermata Il tempo è il mondo che scorre fuori. La mia immagine riflessa imprigionata nel vetro, non può uscire non può entrare. Attraverso campi Attraverso boschi Attraverso fiumi. Costeggio mari e monti. Nel buio e alla luce Di giorno o di notte. Quando scendo Sono sempre in un posto diverso da dove sono partita. Lo stesso treno mi porta mi riporta. Non sono io che viaggio, è il treno che corre corre su binari paralleli. Rette continue. Che non si scontrano mai. Vorrei che questo treno avesse portato via te.
September 19 "Dell'amore e di altri demoni"Stanotte nasce il mio blog. È altamente possibile che questo sia il mio primo ma anche ultimo intervento, data la mia incapacità di essere costante, puntuale e presente. Perché lo scrivo? Perché voglio che qualcuno lo legga… magari proprio tu… perché ho l’impressione che questo sia l’unico modo per farmi un po’ capire…è molto più probabile che queste pagine le leggano tutti tranne te, di cui ormai non so più niente, chi sei, cosa fai, con chi sei… cosa pensi… niente… e sarebbe indubbiamente più facile spedirtele direttamente a casa… ma le cose facili non mi sono mai piaciute e poi… “guarda il destino splendido e crudele”…. Il destino che ci ha fatti trovare una volta, se è Destino con la D maiuscola, ci farà incontrare di nuovo una seconda, terza, quarta volta…da stanotte gioco con il Caso! …. “Dell’amore e di altri demoni” è un libro di Màrquez… per capirlo devi leggerlo almeno due volte se sei una persona intelligente, se l’hai capito alla prima o hai sbagliato libro o non c’hai capito un cazzo. Il simbolo più bello di questa storia è una chioma dai riflessi color rame lunga 22 metri e undici centimetri… la metafora dell’Amore, un demone che non bussa alla tua porta e non chiede il permesso per entrare… semplicemente la butta giù. Non ci sono esorcismi per liberarsene, se non l’Amore stesso… un nome e un cognome che insiste a non essere dimenticato… l’Amore che continua a crescere anche quando è finita, proprio come crescono i capelli anche quando il corpo si è lasciato morire o per la troppa vita o per la troppa fame… qualcosa di demoniaco e per questo oltre-umano, che nasce nella purezza dell’istinto. Qualcosa che fa ricrescere i capelli di Sierva Maria prima rasata e poi lasciata morire di fame dall’Inquisizione. Ancora l’amore… ma non alla maniera di Moccia e dei “mocciosi”… perché, anche se la rima “cuore : amore” è la più scontata e abusata della storia della letteratura, non è banale in sé… banale è il modo di usarla quando non sai cosa significhi… le parole hanno corpo e peso… non solo quelle scritte ma anche quelle pronunciate… Tutto questo solo per dire che i miei capelli sono arrivati ad 80 centimetri di lunghezza…e continuano a crescere…
P.S. nel caso tu non avessi colto il messaggio da solo: LEGGI IL LIBRO!!!!!!!!!! |
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